Autori 2016

Ospiti del Festival 

XIII edizione de I Luoghi delle Parole, Festival Internazionale di Letteratura

Emiliano Ponzi

Emiliano Ponzi

Emiliano Ponzi

Emiliano Ponzi è illustratore e vive a Milano.
Il suo lavoro si basa sull’uso di texture, linee grafiche ed essenzialità, per comunicare in maniera diretta e sintetica. Le sue illustrazioni compaiono su pubblicità, magazine, libri, quotidiani e animazioni.
Tra i suoi clienti: The New York Times, Le Monde, Time, The Economist, Newsweek, United Airlines, Penguin books, Saatchi&Saatchi New York e in Italia: La Repubblica, Feltrinelli, Il Sole 24 Ore, Mondadori, Triennale Design Museum.
Ha ricevuto molte onorificenze tra cui il Young Guns Award dall’Art Directors club di New York, medaglie al merito dalla Society of Illustrators di New York, Los Angeles e da 3×3 Magazine Pro show. Premi di eccellenza da Print, How International Design Award, Communication Arts Illustration Annual e American Illustration Annual.
Nel 2011 esce per Corraini 10×10.

 

Vanni Santoni

Vanni Santoni

Vanni Santoni

Vanni Santoni (Montevarchi 1978), dopo l’esordio con Personaggi precari (RGB 2007, poi Voland 2013, vincitore del premio Scrittomisto come miglior testo uscito dal web), ha pubblicato, tra gli altri, Gli interessi in comune (Feltrinelli 2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (Laterza 2011) Terra ignota e Terra ignota 2 – Le figlie del rito (Mondadori 2013 e 2014).
È fondatore del progetto SIC – Scrittura Industriale Collettiva, il cui romanzo In territorio nemico è uscito per minimum fax nel 2013. Sempre per minimum fax è tra gli autori selezionati in L’età della febbre, antologia dedicata ai migliori scrittori italiani under-40.
Scrive sul Corriere della Sera, sul Corriere Fiorentino, su Vice, su Internazionale e sui maggiori blog letterari italiani; dal 2013 dirige la fucina di talenti della narrativa Tunué.
Il suo ultimo romanzo è Muro di casse (Laterza 2015), dedicato al mondo dei free party.

 

Max Casacci

 Max Casacci

Max Casacci

Massimiliano Casacci [da Wikipedia], meglio noto come Max Casacci (Torino, 11 ottobre 1963), è un chitarrista italiano, produttore e fondatore dei Subsonica. È inoltre compositore e autore della maggior parte dei testi del gruppo, produttore musicale e tecnico del suono.
Inventa e dirige con il giornalista Alberto Campo e Fabrizio Gargarone, il Traffic Torino Free Festival uno dei più importanti festival rock italiani.
Dal 2009 lavora quotidianamente nel proprio Studio Andromeda, producendo artisti, band e sviluppando progetti elettronici, come Glasstress.

 

 

Marco Enrico Giacomelli

Marco Enrico Giacomelli

Marco Enrico Giacomelli

Marco Enrico Giacomelli [da Artribune] nato il 17 Maggio 1976, giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. È cofondatore dell’e-journal ReF – Recensioni Filosofiche e blogger per Doppiozero. Ha collaborato all’Abécédaire de Michel Foucault (Mons-Paris 2004) e all’Abécédaire de Jacques Derrida (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), Another Italian Anomaly? On Embedded Critics (Trieste 2005), La Nuovelle École Romaine (Paris 2006), Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all’induismo (Roma 2011), Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell’opera di Mike Kelley (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, la NABA, l’Università Milano-Bicocca e l’Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l’Accademia Albertina di Torino. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.

 

Italo Rota

Italo Rota

Italo Rota

Italo Rota [da Wikipedia] (Milano, 2 ottobre 1953) è un architetto italiano, si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1982, ma prima di quella data la sua formazione è avvenuta presso gli studi di Franco Albini e Vittorio Gregotti.
L’apprendistato con Gregotti dura quattro anni, durante i quali lavora al concorso per l’Università della Calabria (1972-1973).
Con l’architetto Pierluigi Nicolin dal 1976 al 1981 partecipa alla realizzazione della rivista Lotus International, episodio che introduce l’importanza che la carta stampata e l’oggetto-libro hanno nella vita dell’architetto e che si concretizza in un’importante collezione personale[3]. All’inizio degli anni ottanta si trasferisce a Parigi, dove avrà i suoi due figli, per il progetto dell’allestimento museale del Musée d’Orsay, vinto con Gae Aulenti.
L’esperienza del porre al centro di una riflessione più ampia il museo continuerà con il concorso, vinto nel 1985, per le nuove sale della Scuola Francese della Cour Carré del Louvre, inaugurate nel 1992, e con il recente Museo del Novecento a Milano (2002-2010). Durante i quasi vent’anni passati in Francia vengono affrontate diverse scale del progetto, da quella urbana fino agli allestimenti per mostre, eventi ed istituzioni culturali.
Sempre in Francia, lavora per il teatro in un momento storico in cui cominciano ad affermarsi i nuovi nomi della scenografia italiana, tra cui Margherita Palli. Rota durante quegli anni lavora soprattutto con il regista Bernard Sobel.
Nel 1988 per l’Hécube, progetta una scenografia dove lo spazio specchiato e illuminato controluce ripete in maniera irreale le tribune del teatro greco.
Negli anni novanta Italo Rota comincia a valutare un possibile ritorno in Italia.
L’anno ufficiale del rientro è il 1996. La base passa da Parigi a Milano, città per la quale è stato anche Assessore per la Qualità urbana (1995/1996) nella giunta leghista di Marco Formentini.
La casa milanese di Rota e lo studio sono parte integrante del lavoro dell’architetto, per l’accumulo di objets trouvés, libri, pezzi da collezione trasversali, dal casco di Yuri Gagarin alle maschere dell’Africa Nera che si mischiano senza gerarchie a campioni di materiali, disegni e maquettes. Vicende progettuali e incarichi professionali si susseguono dentro e fuori i confini nazionali.
Tra la fine degli anni novanta e il 2005 vengono realizzate le mediateche di Anzola e San Sisto.
Per lo stilista Roberto Cavalli, Italo Rota realizza, oltre a boutique e club sparsi per il globo, anche una villa sulle colline fiorentine.
Progetti di landarchitecture, come la sistemazione urbana del centro di Nantes (1992-1995) e la promenade del Foro Italico a Palermo (2005), si alternano ad altre recenti realizzazioni come l’albergo Boscolo Exedra a Milano, il tempio indù di Lord Hanuman, il padiglione Ciudades de Agua per l’Expo di Saragozza del 2008, l’allestimento del Triennale Design Museum nel 2007, oltre al già citato Museo del Novecento, inaugurato nel dicembre 2010.
All’attività di architetto si affiancano le collaborazioni con numerose aziende produttrici del design italiano. Si tratta di una produzione sviluppata spesso a quattro mani con l’architetto Alessandro Pedretti in cui l’oggetto è parte integrata e integrante dello spazio progettato.
Italo Rota è stato professore di progettazione presso l’Ecole d’Architecture UP8 Paris-Belleville (1987-1990), la Facoltà di Architettura di Ferrara (1998-2000) e lo IED di Milano (1996-1998). Ha tenuto seminari in varie facoltà e scuole di Architettura tra cui: Columbia University, Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura di Losanna e Facoltà di Architettura di Ginevra. Attualmente è Direttore del dipartimento di Design della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, e titolare di un workshop presso lo IUAV il cui tema di progetto definito dall’architetto è Memory Garden. Una club house dell’esotico.

 

Enrico Remmert

Enrico Remmert

Enrico Remmert

Enrico Remmert (Torino, 1966) [da Wikipedia] è uno scrittore italiano.
Il suo romanzo d’esordio, Rossenotti, scoperto da Grazia Cherchi, è stato pubblicato da Marsilio nel 1997 e ha vinto nello stesso anno il Premio Chianciano e il Premio Tuscania. Nel 2002 è uscito il suo secondo romanzo La ballata delle canaglie, finalista dell’Independent Foreign Fiction Prize e dell’International IMPAC Dublin Literary Award.
Negli anni seguenti, insieme a Luca Ragagnin, ha curato una trilogia dedicata a Bacco, Tabacco e Venere: tre libri dalle varie anime (antologie di citazioni, saggi letterari, raccolte di aforismi) tra cui il fortunato Elogio della sbronza consapevole.
Traduttore dall’inglese (The Muppet Show, Edizioni BD, ISBN 978-88-6123-822-0), Remmert ha inoltre collaborato con numerosi quotidiani e riviste (La Stampa, Rolling Stone, GQ, Slowfood, Satisfiction), programmi tv (Camera Cafè, Masters of Magic, Cartoon Magic, Make It Your Race) e case di produzione (firmando spot, cortometraggi, documentari e collaborando alla sceneggiatura di alcuni film, tra cui Aspettando il sole di Ago Panini). Ha inoltre messo in scena spettacoli con Assemblea Teatro, Crab Teatro e con il Teatro della Tosse di Genova, tra cui 2984, adattamento scenico del capolavoro di George Orwell 1984.
A fine 2010 sono usciti quasi contemporaneamente il romanzo Strade bianche, Marsilio, e la favola Il viaggio semiasciutto di Ulisse il pesce volante, Edizioni BD, scritta a quattro mani con Luca Ragagnin e illustrata da Paolo D’Altan, vincitore nel 2011 del Premio Andersen come migliore illustratore italiano.
Nel settembre 2013 è uscita per Laterza, nella collana di guide “Contromano”, una nuova opera scritta insieme a Luca Ragagnin: L’acino fuggente – Sulle strade del vino tra Monferrato, Langhe e Roero.
Remmert è tradotto in inglese, francese, tedesco, olandese, russo, ebraico e bulgaro.

 

Clara Patella

Clara Patella

Clara Patella

Clara Patella nasce vive e lavora ad Altamura, nel Sud Italia, in luoghi che le consentono di godere contemporaneamente – grazie al suo metro e ottanta di altezza – di tramonti faulkneriani sulle colline e della vastità del mare.
La sua è una ostinata ricerca dell’identità – che smarrisce ripetutamente insieme alla sua gatta Lio (L ‘io) – attraverso la parola e le immagini (di-segno minimale e forse calmo). Si occupa, infatti, di libri da sempre, come editrice (CaratteriMobili edizioni), libraia e lettrice.
Disegnare è un movimento intimo e antico, la possibilità di riappropriarsi di un mondo perduto e cercato, una necessità.

 

Lidiya Liberman

Lidiya Liberman

Lidiya Liberman

Lidiya Liberman: giovane attrice Ucraina ha iniziato in patria a 16 anni con la serie tv “Domani sarà domani”.
A 21 è arrivata in Italia per studiare al Centro sperimentale di cinematografia e nel 2009 Bellocchio l’ha chiamata dopo averla vista al Fiction Fest per interpretare la protagonista nel film “ Sangue del mio sangue”.

 

 

 

Letizia Muratori

Letizia Muratori

Letizia Muratori

Letizia Muratori è nata a Roma, vive a Milano.
Ha esordito nel 2004 con il racconto Saro e Sara (Einaudi) cui sono seguiti i romanzi Tu non  c’entri e La vita in comune. Da subito la Muratori si è imposta come una delle voci più originali della nuova narrativa italiana.
In seguito ha pubblicato cinque romanzi con la casa editrice Adelphi: La casa madre, Il giorno dell’indipendenza, Sole senza nessuno, Come se niente fosse e infine Animali domestici, vincitore del Premio Mondello 2015.

 

 

Saida El Gtay

Saida El Gtay

Saida El Gtay

Saida El Gtay nasce il 23 gennaio 1990 in Marocco, per arrivare poi in Italia a tre anni. Finiti gli studi superiori in scienze umane e sociali, decide di trasferirsi con le amiche di una vita a Torino per iscriversi all’Università. Frequenta il corso in Beni Culturali.
Attualmente lavora ed è in pausa con gli studi.
La sua passione per la scrittura nasce a quindici anni dopo aver finito in una notte un romanzo di Anne Rice.
Inizia con lo scrivere poesia, la sua più grande passione, un po’ per gioco e un po’ per necessità di mettere su carta quello che le succede e quello che sente. Si innamora del significato e del suono delle parole, e continua a scrivere ininterrottamente poesie e a sperimentare con la scrittura.
Pochi anni dopo si cimenta in racconti, e uno di questi, Nadia, viene trasformato in un corto nell’ambito della rassegna scolastica che tratta dell’immigrazione di seconda generazione.
Il suo primo romanzo completo è L’Anello Mancante, scritto a quattro mani con Nicolò Angellaro. Il primo concorso a cui decide di iscriversi è InediTo 2015 con il sopracitato scritto.

 

Nicolò Angellaro

Nicolò Angellaro

Nicolò Angellaro

Nicolò Angellaro nasce il 22 settembre 1987 a Vercelli, e vive da sempre a Lamporo, un piccolo paesino di provincia circondato dalle risaie. Studia informatica alle scuole superiori e in Università, e attualmente ha un lavoro da impiegato. Fin da piccolo divora libri.
A dodici anni scopre Stefano Benni, e più avanti comprende grazie a lui che sulla carta può avvenire qualunque cosa, anche la più impensabile. Ispirandosi alla sua scrittura, comincia a scrivere alcuni post sul social network Netlog (grazie al quale conosce Saida), e più avanti decide di aprire un suo blog, dove continuare a divertirsi e scrivere post surreali (e improbabili favole della buonanotte).
Nel 2008 partecipa a un concorso letterario con sede a Casale Monferrato, e il suo breve racconto Buon Imprenditore, Brutta Giornata ottiene la simpatia del pubblico presente alla serata di lettura. Nel 2014 un suo racconto, Inferno Remix, viene incluso nella raccolta 666 Il Numero Del Pesce, edita dal forum letterario PescePirata.
Con Saida partecipa a InediTo 2015, e scrive con lei L’Anello Mancante.

 

 

Lucia Brandoli

Lucia Brandoli

Lucia Brandoli

Lucia Brandoli (Modena, 1989) è autrice della raccolta di poesie Anello di prova (Raffaelli Editore, 2016; prefazione di Marco Sonzogni) e del reportage Exit (Hacca, 2015; prefazione di Andrea Bajani).
Ha scritto per Rivista Studio, Prismo, minima&moralia, Doppiozero, Artribune, Flash Art Italia e Filmidee. I suoi racconti sono apparsi su Abbiamo le prove, Inutile, Cadillac e Flash Fiction.
Ha studiato architettura a Porto, Berlino e Ferrara, dove si sta laureando con una tesi sulla città di Jodhpur, Rajasthan.
Ha collaborato a vari progetti cinematografici e teatrali, come sceneggiatrice e drammaturga. Vive soprattutto a Milano.

 

 

Natalia La Terza

Natalia La Terza

Natalia La Terza

Natalia La Terza è nata a Orbetello nel 1990, vive a Roma. Scrive su Il Tascabile, Nuovi Argomenti, IL e minima&moralia.
Collabora con la regista e performer Eleonora Danco.

 

 

 

Liliana Benini

Liliana Benini

Liliana Benini

Liliana Benini è nata il 26 Giugno 1991 a Milano.
Nel 2015 si diploma come attrice alla Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Valter Malosti.
Ha lavorato a teatro con, tra gli altri, Valter Malosti, Renzo Martinelli, Leonardo Lidi, Ferdinando Bruni, Daniele Griggio, Paolo Trotti, Alessandro Veronese, Livia Ferracchiati e al cinema con Alessia Di Giovanni.

 

 

Autori partecipanti alla sezione di programma a cura di Unitre

Franca Rizzi Martini

Franca Rizzi Martini, nata a Milano vive a Moncalieri. Laureata in lettere, ha insegnato presso varie scuole, tenuto corsi di educazione dell’immagine e lavorato come copywriter in varie agenzie pubblicitarie.

Bruno Gambarotta

Bruno Gambarotta

Bruno Gambarotta

Bruno Gambarotta [da wikipedia] (Asti, 26 maggio 1937) è uno scrittore, giornalista, conduttore televisivo e radiofonico e attore italiano.

È anche autore e regista di programmi per la radio e la televisione e, oltre alla scrittura, fra i suoi maggiori interessi figura la gastronomia, materia della quale si è occupato anche per i suoi scritti. Ama definirsi “scrittore artigiano”, ringraziando per lo spunto il refuso di un tipografo del giornale La Stampa che erroneamente nel testo di una sua intervista deformò l’originale “scrittore astigiano”. Autore di libri e collaboratore di diverse testate (fra cui l’Unità, la Repubblica, la stessa Stampa e la rivista Comix), ha contribuito assieme a Giancarlo Magalli alla conduzione della fortunata edizione di Fantastico ’87 e delle trasmissioni televisive Porca miseria e Svalutation; sempre come presentatore si è confrontato con un discusso rifacimento della popolare Lascia o raddoppia?, lanciata a metà anni cinquanta da Mike Bongiorno (curiosamente nati entrambi il 26 maggio), ed una propria Cucina Gambarotta.

Come delegato alla produzione Rai, ha curato negli anni settanta la produzione della serie televisiva di Felisatti-Pittorru Qui squadra mobile. Negli anni novanta ha lavorato con Adriano Celentano in una famosa trasmissione del molleggiato e, come attore, con Fabio Fazio in Un Giorno Fortunato, fiction prodotta per Rai 2 nel 1997. Per la radio, a cui collabora tuttora curando tra l’altro una rubrica fissa per Torino 7, ha presentato fra l’altro le trasmissioni Tempo reale e, in coppia con Luciana Littizzetto, Single (1997). Gambarotta ha anche scritto e recitato per il teatro cabaret, il teatro in lingua piemontese e quello in lingua; ha scritto romanzi di genere giallo-ironico-parodistico che hanno avuto un notevole successo di vendite e di critica; fra essi, La nipote scomoda (scritto a quattro mani con Massimo Felisatti, uscito in libreria nel 1977 e vincitore del Premio Gran Giallo – città di Cattolica) e Torino, lungodora Napoli, edito da Garzanti nel 1995.

Per i tipi della stessa casa editrice è stato dato alle stampe il pamphlet Tutte le scuse sono buone per morire. Nel 2006 per la casa editrice Morganti apre la collana di romanzi ‘le Grandi Parodie’ con Il Codice Gianduiotto, uno spassoso e colto divertissement che fa il verso al Codice da Vinci di Dan Brown. L’operazione dell’autore non è la mera riscrittura del romanzo in chiave scherzosa, ma una colta interpretazione di quegli argomenti che hanno decretato il successo mondiale dell’opera di Dan Brown: la cultura esoterica e il personaggio mutuato dalla storia e dall’Arte che è Leonardo da Vinci sono state mantenute, ma adattate in modo assolutamente originale e verosimile al soggetto della parodia, il gianduiotto. Leonardo è al centro della fuga dei due protagonisti che trovano comunque il tempo di darsi alla ricerca della straordinaria ricetta per la fabbricazione del cioccolatino gianduiotto, realizzata nel Rinascimento da Leonardo da Vinci.

Luca De Antonis

Luca De Antonis, scrittore Nato a Verbania e residente a Volpiano (TO), lavora per la Regione Piemonte come tecnico esperto per la sistemazione territoriale e ambientale. Vive in campagna, in un cascinale, dove partecipa alla conduzione di una piccola attività agricola.

Giovanni Tesio

Giovanni Tesio, dopo aver conseguito la laurea in materie letterarie alla facoltà di Magistero dell’ Università di Torino con una tesi su alcuni scrittori piemontesi della Nuova Italia come Calandra e Augusto Monti assieme a Giacinto Spagnoletti e Franco Brevini, Giovanni Tesio si è distinto, nell’Italia nel corso del secondo Novecento, curando note antologie e numerosi progetti editoriali, nel valorizzare la produzione poetica nei vari idiomi e dialetti della penisola. Ha curato la pubblicazione di numerosi libri di autori dialettali italiani, da Paolo Bertolani a Franco Loi, da Tolmino Baldassari ad Amedeo Giacomini, da Pierluigi Cappello a Ivan Crico; e di scrittori in lingua piemontese, come Bianca Dorato e Remigio Bertolino. Alcune prefazioni sono state raccolte nel volume Prefatine. Dopo aver insegnato presso l’ Università di Bergamo (Facoltà di lingue) attualmente è professore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ Università “Amedeo Avogadro” (sede di Vercelli).

Pierangelo Lomagno

Pierangelo Lomagno, laureato in Farmacia presso l’Università di Torino nel 1965 ed in Medicina e Chirurgia nel 1978, ha svolto attività lavorativa come direttore di farmacie ospedaliere e coordinatore sanitario di ASL.
Da più di un trentennio si dedica alla storia della farmacia e della medicina ed ha pubblicato numerose monografie e testi in queste materie. Ha svolto per molti anni attività di docente presso la Scuola di specializzazione in Farmacia ospedaliera dell’Università di Torino. E’ presidente del C.I.S.A.F (Collegio indipendente subalpino di arti farmaceutiche) e fa parte del Consiglio di Reggenza dell’Accademia Italiana di Storia della Farmacia.