Autori 2015

MARCO AVOLETTA

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Marco Avoletta è nato a Canelli nel 1978, si diploma in cinema d’animazione nel 2007 presso il Dipartimento animazione del Centro sperimentale di cinematografia – Scuola nazionale di cinema nella sede del Piemonte.

 

 

 

MARCO BALZANO

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Marco Balzano è nato nel 1978 a Milano, città in cui vive e lavora come insegnante di liceo. Studioso di letteratura con un interesse particolare per l’Otto-Novecento e per i rapporti tra filosofia e letteratura, collabora con riviste letterarie e di cultura generale.

Ha al suo attivo diversi articoli e saggi in cui, a più riprese, si è occupato di Giacomo Leopardi. Nel 2005 Marco Balzano ha vinto il premio “Tesi di laurea Giacomo Leopardi” indetto dal Centro nazionale di studi leopardiani che poi è confluito nel saggio del 2008 I confini del sole. Leopardi e il Nuovo Mondo (Marsilio, Premio Centro Nazionale di Studi Leopardiani).
L’esordio letterario di Marco Balzano, tuttavia, è in poesia: nel 2007 ha pubblicato, la raccolta di poesia Particolari in controsenso (Lieto Colle editore), che era risultata tra i titoli vincitori del Premio Gozzano nello stesso anno.
Marco Balzano si affaccia al romanzo nel 2010 con Il figlio del figlio (Avagliano editore) che arriva finalista al Premio Giuseppe Dessì nello stesso anno, ottiene una menzione speciale della giuria Premio Brancati-Zafferana 2011 e concorre al Premio Corrado Alvaro Opera prima 2012. Il figlio del figlio è stato tradotto in tedesco e pubblicato da Kunstmann con il titolo Damals, am Meer.
Nel 2013 Marco Balzano passa alla scuderia Sellerio pubblicando il romanzo Pronti a tutte le partenze che vince il Premio Flaiano 2013. Del 2014 è L’ultimo arrivato con cui Balzano si aggiudica il Premio Campiello 2015. Sempre per Sellerio, nel 2015 scrive il racconto Primi giorni di scuola contenuto nell’antologia Milano in cui figurano anche testi di Francesco M. Cataluccio, Neige De Benedetti, Paolo Di Stefano, Giorgio Fontana ed Helena Janeczek.

SUSANNA BATAZZI

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Il nome di Susanna Batazzi è legato all’argento nel fioretto ai mondiali giovani di Città del Messico (1975). A quella competizione era arrivata da campionessa italiana in carica (nella categoria “giovanette” nel 1974 e “giovani” nel 1975). Nel 1976 arriva l’esordio olimpico a Montreal. Susanna Batazzi, Doriana Pigliapoco e Annarita Sparacini, tre jesine, sfiorano il podio nel fioretto. Un quinto posto a squadre che sarà bissato quattro anni dopo a Mosca. 
Nel 1977 Susanna Batazzi lascia il Club scherma di Jesi per Firenze, dove si iscrive ad Architettura. Nel 1979 si laurea campionessa italiana agli assoluti di fioretto.

LUIGI BETTAZZI

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Luigi Bettazzi (Treviso, 1923) è una delle personalità ecclesiali più note in Italia. Vescovo a Ivrea dal 1966 al 1999, è stato per molti anni presidente di Pax Christi e punto di riferimento del movimento pacifista.
Nel 1985 è stato insignito del Premio Unesco per l’Educazione alla Pace. Ha partecipato al Vaticano II come vescovo ausiliare di Bologna, a fianco del cardinale Giacomo Lercaro, uno dei quattro presidenti dell’assemblea conciliare. Apprezzato conferenziere, ha pubblicato numerosi libri tra i quali Difendere il Concilio (San Paolo), Viva il Papa! Viva il popolo di Dio (Edb), La Chiesa dei poveri (Pazzini).

PIERO BIANUCCI

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Scrittore e giornalista scientifico, Piero Bianucci è editorialista a “La Stampa”, quotidiano dove per 25 anni ha diretto il settimanale “Tuttoscienze”, e collabora con la radio-tv italiana e svizzera. 
Ha scritto una trentina di libri di divulgazione dedicati all’astronomia, alla questione energetica, alle scienze della Terra, alle telecomunicazioni e alle tecnologie di uso quotidiano. 
Già docente a contratto di Comunicazione scientifica all’Università di Torino, ora insegna in un Master post-laurea dell’Università di Padova. 
Dal 1985 organizza mostre scientifiche e “GiovedìScienza”.
Nel 2010 ha curato i testi del Museo Lombroso di antropologia, riaperto a Torino dopo molti anni di abbandono. 
Sempre a Torino nel 2011 ha progettato e realizzato il museo interattivo per bambini “XKE’-Laboratorio della curiosità”. 
Nel 1992 la International Astronomical Union ha assegnato il suo nome al pianetino 4821. 
Cura il mensile “BBC Scienze”, edizione italiana della rivista inglese, e il mensile “le Stelle”, fondato da Margherita Hack. 
Nel gennaio 2015 ha pubblicato Vedere, guardare. Dal microscopio alle stelle, viaggio attraverso la luce (UTET).

ERNESTO CHIABOTTO

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Nato nel 1958, vive a Torino, città di cui è perdutamente innamorato.

Ha effettuato studi scientifici e ottenuto laurea in farmacia, non ha mai realmente esercitato, dedicandosi invece al marketing e alla vendita.
Attualmente si dedica ad attività imprenditoriali nel campo della comunicazione e vendita, a quella semiprofessionale di cuoco e all’hobby del tango argentino,grazie al quale viaggia, quando riesce, in Europa.
Scrive da quando era al liceo; da giovane ha collaborato con riviste locali per articoli sportivi e ha partecipato con brevi racconti a concorsi tra cui “Delitto d’autore” e “Parole per scrivere”, ottenendo vari riconoscimenti. Questi racconti sono raccolti in Collezione (quasi) privata, pubblicato nel 2010.
I temi affrontati nella sua scrittura sono esaminati da un punto di vista insolito, spesso sorprendente, che cerca sempre di sviluppare con un certo distacco e una buona dose di ironia, in modo tale da rendere la lettura piacevole e divertente.
Il Custode, è il suo primo vero romanzo.

MAURO CORONA

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Artista del legno apprezzato in tutta Europa, alpinista e climber, dopo i primi anni dell’infanzia in Trentino torna al paese d’origine, Erto, nella Valle del Vajont. Esordisce come scrittore nel 1997, con Il volo della martora (Vivalda). Seguono molti altri libri dai titoli evocativi come I fantasmi di pietra (Mondadori, 2007) e Storie del bosco antico (Mondadori, 2007), che ha vinto nel 2008 il Premio Grinzane Cavour. Nel dicembre 2008 esce Storia di Neve (Mondadori), a cui segue Il canto delle manere (Mondadori, 2009) e La ballata della donna ertana (Mondadori, 2011). Nei suoi romanzi e racconti Corona evoca un mondo quasi del tutto scomparso e affronta tematiche come il rapporto dell’uomo con la natura, con le proprie radici e con l’incombente progresso economico e tecnologico. Tra le ultime pubblicazioni ricordiamo Venti racconti allegri e uno triste (Mondadori, 2012), Confessioni ultime (Chiarelettere, 2013) e Gli uomini freddi (Mondadori, 2013). Il suo ultimo libro è I misteri della montagna (Mondadori, 2015).

GIUSEPPE CULICCHIA

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Giuseppe Culicchia (Torino, 1965), figlio di un barbiere siciliano e di un’operaia piemontese, cresce mangiando pane cunzato e leggendo l’enciclopedia Conoscere.
Vince il torneo di calcio della scuola in qualità di riserva disputando solo uno splendido secondo tempo da ala sinistra nella partita contro i professori. Per tutte le superiori passa il tema in classe al compagno di banco in cambio del compito di matematica, esame di maturità compreso.
All’università, abbozza storie in una biblioteca di Palazzo Nuovo e nelle sale del Caffè Fiorio a Torino. Tra i suoi eroi, Hem, Scott e Buk. Ormai ventiduenne, impara a nuotare. Poi finisce a fare l”aiuto-bibliotecario a Londra, e scrive i racconti pubblicati da Pier Vittorio Tondelli nell’antologia Papergang Under 25 III (1990).
Torna a Torino e dato che vuol continuare a scrivere cerca lavoro in una libreria, dove scopre che Thomas Bernhard ha dato alle stampe un romanzo di circa 500 pagine con un unico punto a capo, più o meno a metà. Commesso/edicolante/magazziniere/tuttofare per una decina d’anni, pubblica il long-seller Tutti giù per terra (1994, premio Montblanc e Premio Grinzane Cavour Autore Esordiente).
Grazie al suo romanzo d’esordio finisce in copertina su L’Indice dei Libri del Mese, cosa che gli procura molti nemici e molto onore. Nel 1997 il suo primo romanzo diventa un film con Valerio Mastandrea per la regia di Davide Ferrario. Seguono Paso Doble (1995), Bla Bla Bla (1997), Ambarabà (2000), A spasso con Anselm (2001), Liberi tutti, quasi (2002), Il paese delle meraviglie (2004) “Premio Grinzane Cavour Francia” e Un’estate al mare (2007), tutti editi da Garzanti e tradotti in una decina di lingue. Per Laterza pubblica Torino è casa mia (2005) e Ecce Toro (2006), per Einaudi, l’atto unico Ritorno a Torino dei Signori Tornio (2007); per Feltrinelli, il memoir Sicilia, o cara. Un viaggio sentimentale (2010). Per Mondadori scrive i romanzi Brucia la città (2009), Ameni Inganni (2011) e Venere in Metrò (2012). Nel corso degli anni traduce tra gli altri Mark Twain, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis. Collabora o ha collaborato con i quotidiani La Stampa, La Repubblica e Il Manifesto, con i mensili GQ, Traveller e Linus, con il settimanale Gioia. Tifa per la squadra di calcio di Torino, il Toro. Ma, da vero sportivo, tifa anche per tutte le squadre che in tutte le serie e i tornei incontrano di volta in volta l’altra squadra cortesemente ospitata in città.
Cos’altro? Ama giocare a calciobalilla, anche se non ha mai frequentato l’oratorio. Ogni anno a Ferragosto guarda Il sorpasso. Desidera essere sepolto a Marsala. Non subito, però.

BENIAMINO DE’ LIGUORI CARINO

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Quando Beniamino de’ Liguori è nato, nel 1981, suo nonno Adriano Olivetti era morto da oltre vent’anni. Quando era bambino sua madre e sua nonna gli parlavano di lui. Se poi camminava per le strade di Ivrea, ogni edificio gli rimandava brani di una storia industriale e culturale che, una volta all’università, avrebbe preso a studiare fino alla tesi di laurea. Una storia non comune, intanto per l’intreccio dei due elementi – industria e cultura. Laureato in storia contemporanea, un anno negli Stati Uniti, due nella casa editrice per bambini Gallucci, recuperato il marchio di Comunità dalla Mondadori, Beniamino nel 2010 si è messo all’opera. «La forza di questo progetto è Adriano Olivetti liberato dalla membrana mitica che lo avvolge», spiega. «Vorremmo che in libreria questi volumi fossero assimilati alle novità, colpissero la sensibilità di un lettore attirato tanto dalla sua figura, ma anche dall’idea di una società diversa».
Quando Beniamino cominciò ad avere coscienza di chi fosse suo nonno, questi gli apparve come una figura incombente. «Emanava un’ombra lunga, ma l’unico modo per neutralizzare l’ombra e guardare la persona nella sua interezza era quella di affrontarla faccia a faccia. Ho capito che in quella persona erano raffigurate le mie ambizioni e che così avrei fatto anche i conti con la mia storia».

GIANLUCA FERRARIS

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Nato a Genova nel 1976, ci torna tutte le volte che può.
Laureato in Scienze politiche (indirizzo internazionale, tesi in Storia nordamericana), ha conseguito un master in giornalismo e frequentato altri corsi utili per rimpolpare il curriculum ma soprattutto per crescere professionalmente, dal web al social passando per la tv.
Ha esordito come stagista in redazioni dove non spedirebbe il suo peggior nemico, scritto per testate e supplementi improbabili, poi nel 2001 ha iniziato a collaborare con Panorama.
Nel 2002 si è trasferito a Milano e ha avuto la fortuna di trovare qualcuno che credesse in lui prima che finisse i soldi.
Ha lavorato per Chi, Economy (l’esperienza più lunga), qualche quotidiano e la trasmissione tv Quarto Grado su Rete 4.
Oggi è vice caposervizio a Panorama dove scrive soprattutto di attualità, cronaca ed economia. Negli ultimi anni si è occupato, tra l’altro, dello scandalo calcioscommesse, delle infiltrazioni criminali nel mondo dell’azzardo, di terrorismo, dell’inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena.
Ha pubblicato quattro libri,e ha anche un blog su Panorama.it dedicato a sport & business, intitolato Fair Play.
Nel 2010 con l’inchiesta di copertina Ladri di speranza, pubblicata da Panorama, Gianluca Ferraris e Ilaria Molinari hanno vinto il premio giornalistico europeo sulla salute e i diritti del malato, assegnato dalla Commissione Ue.
Nel 2013 con il libro Pallone Criminale lui e Simone Di Meo hanno ricevuto la menzione speciale della giuria al premio letterario “Antonio Ghirelli” della Federcalcio.
Onnivoro di storia bellica, libri, talk show politici, fumetti e vinili, 
Jennifer Egan, Irvine Welsh, Micheal Zaadorian e Jean-Claude Izzo prima di dormire.
 Joe Strummer, Dee Dee Ramone e Colin McFaull per svegliarsi bene. 
Detesta il calcio moderno, ma cambia idea quando gioca il Genoa Cricket & Football Club.
 Cerca di viaggiare anche quando sta fermo.

SOFIA GALLO

DSC_0198_crop SofiaNata e vissuta a Torino, con varie parentesi date dai suoi viaggi e soggiorni in giro per il mondo, Sofia Gallo ha speso molti anni nella scuola, nel giornalismo e nel lavoro editoriale, poi quasi per gioco ha cominciato a scrivere racconti per ragazzi. Da allora non ha mai smesso e ha trovato forte interesse nei temi legati all’intercultura e alla problematiche dei giovani; sovente si è ispirata, nei personaggi, nei luoghi e nelle tradizioni, ai paesi amati dei suoi viaggi in Africa, Asia e in Medio Oriente. Ha pubblicato con molti editori e per diverse fasce di età, ottenendo vari riconoscimenti e premi. Per saperne di più visitate il sito www.sofiagallo.it

MARY GRIGGION

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Mary Griggion è nata in provincia di Treviso nel 1955. Scrittrice e regista, vive e lavora a Casalborgone, ai piedi delle colline del Po. Nel 2012 pubblica il suo primo libro per ragazzi, La Popolazione del Terzo Occhio (Ciesse Edizioni, 2012). Nel 2014 pubblica una favola per bambini, Il Pitone (Edizioni La Rondine) – Premio Grinzane Cavour. Attualmente sta lavorando all’animazione della storia. Si occupa anche di teatro e di cinema, firmando la regia di due lungometraggi: Balla per me (2008) e Sotto lo stesso cielo (2011), un film che ha ricevuto premi e apprezzamenti.

 

DAVIDE LONGO

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Davide Longo è nato a Carmagnola, non lontano da Torino.
Vive a Torino dove insegna scrittura presso la Scuola Holden. I suoi libri sono tradotti in molti paesi.
Nel 2001 ha pubblicato per la Marcos y Marcos il romanzo Un mattino a Irgalem con il quale ha vinto il Premio Grinzane opera prima e il Premio Via Po. Dello stesso anno è il libro per bambini Il Laboratorio di Pinot. Nel 2004 è uscito il suo secondo romanzo Il Mangiatore di Pietre (Marcos y Marcos), “Premio Città di Bergamo” e del “Premio Viadana”. È regista di documentari (Carmagnola che resiste, Memorie dell’Altoforno), autore di testi teatrali (Pietro Fuoco e Cobalto, Il lavoro Cantato, Ballata di un Amore Italiano, About Fenoglio) e autore radiofonico per RadioRai (Centolire, Luoghi non Comuni). Ha scritto per Repubblica, Avvenire, Slow Food, Donna, Lettere, Travel. Del 2006 è La Vita a un Tratto, edito da Corraini. Nel 2007 ha curato per Einaudi l’antologia Racconti di Montagna, e pubblicato per Corraini il libro E più non Dimandare, realizzato con il pittore Valerio Berruti. Nel gennaio 2010 è uscito per l’editore Fandango il suo terzo romanzo L’Uomo Verticale, vincitore del “Premio Lucca”. Nell’estate dello stesso anno il volume Il signor Mario, Bach e i settanta (Keller Editore).
Dopo, Ballata di un amore italiano, edito da Feltrinelli nel 2011, è nelle librerie dal maggio 2014 il suo ultimo romanzo Il caso Bramard, sempre per l’editore Feltrinelli.

GIANNI MADDALONI

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Giovanni Maddaloni, detto Gianni, nasce a Napoli nel settembre del 1956 e dagli inizi degli anni ‘70 diventa atleta di judo allenandosi con la società Dai-To Club della sua città, che porterà ai vertici diventando campione regionale nel 1978. Dal 1982 diventa tecnico, diffondendo i suoi insegnamenti all’interno di diverse società della Campania e riuscendo a ottenere successi con la squadra della categoria esordienti. Dal 1993 fino al 2003 assume la carica di Direttore Tecnico Regionale, fino a diventare nel 2005 consigliere sportivo della Nazionale maggiore.
Nel corso della sua carriera Maddaloni ha la capacità di coinvolgere nella sua passione per il judo anche i propri figli Giuseppe, Laura e Marco, che otterranno successi di rilievo in campo internazionale fino ad arrivare all’apice con la medaglia d’oro che il figlio Giuseppe, detto Pino, conquista nelle olimpiadi di Sidney nel 2000.
Il progetto più importante e significativo a cui Maddaloni continua a dedicare gran parte della sua vita è certamente la Star Judo Club Napoli, associazione sportiva fondata nel 1980 e ubicata in un quartiere difficile come Scampia, riconosciuto come un luogo simbolo della città partenopea.
L’associazione nasce con lo scopo principale di distogliere i giovani dal rischio di affacciarsi alla criminalità organizzata, purtroppo presente all’interno del quartiere. Giovanni Maddaloni parte dalla convinzione che lo sport sia disciplina, rispetto delle regole, rispetto degli altri e di se stessi, confermando così la voglia di ritagliare uno spazio sano e vivibile all’interno di quartieri difficili. Il progetto si è ampliato nel 2005 quando è stata inaugurata la “Piazzetta dello sport” sempre a Scampia, un centro che accoglie anche bambini diversamente abili e non vedenti.
Queste intenzioni hanno portato vari riconoscimenti da parte delle istituzioni, infatti la Star Judo è stata elogiata dal ministero della Giustizia come società impegnata nel recupero sociale di giovani dal passato difficile legato alla criminalità. A oggi però non sono pochi gli ostacoli che il centro deve affrontare per garantire la sopravvivenza delle attività, primo fra tutti quello economico. Proprio Gianni Maddaloni si è reso protagonista di molti appelli nei confronti delle istituzioni locali, che però non hanno sempre portato a soluzioni definitive, mentre lo stesso Maddaloni si dice contento della risposta della città e di altre associazioni che hanno proposto delle raccolte fondi destinate al centro sportivo di Scampia.

MARCO MALVALDI

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Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio 1974, e lì ha sempre vissuto, a parte una breve parentesi in Olanda.
E’ un tipo eclettico, dopo la laurea in chimica, e contemporanei studi di conservatorio, ha provato a fare il cantante lirico. Ma ha abbandonato dopo poco e si è rimesso a fare il chimico. Dopo poco ha cominciato a scrivere. Le sue storie nascono dal trovare dei modelli semplici che siano in grado di rappresentare una certa situazione umana in modo efficace. In partenza pensa ad un gioco, e tenta di trovare una storia che sia adeguatamente simile al gioco in questione.
Il suo primo libro, La briscola in cinque era una sorta di metafora della trama di un giallo; in questo gioco, le squadre sono formate a seconda delle carte che ognuno ha in mano. Il mazziere gioca in coppia con la persona che ha in mano una determinata carta, e contro tutti gli altri. Dei cinque giocatori, uno solo sa come sono formate le squadre, e deve mentire e fare di tutto per non farsi scoprire. Per contro, gli altri per scoprirlo devono trovare delle incoerenze nel suo modo di giocare. Esattamente come in un’indagine poliziesca: se tutti dicessero la verità, si potrebbe chiedere ai sospettati se sono colpevoli, però il giallo finirebbe a pagina tre. I suoi personaggi sono un misto di persone reali e fantasia. Il primo romanzo l’ha scritto per puro divertimento, nei momenti di calma, e mettendoci circa quattro anni. Il secondo, Il gioco delle tre carte è stato scritto in nove mesi, in un periodo personale non esattamente esaltante. Il primo è più umoristico rispetto al secondo, che ha però una storia un po’ più intrigante.
Nel 2010 scrive e pubblica Il re dei giochi. Nel 2012 è uscito La carta più alta. Nel 2014 è uscito Il telefono senza fili.
Nei libri che compongono la serie del BarLume compaiono gli stessi personaggi principali: il “barrista” Massimo, gli anziani frequentatori del bar che spesso si esprimono in vernacolo pisano (nonno Ampelio, Aldo, il Rimediotti e il Del Tacca), il commissario Fusco e la banconiera Tiziana.
Malvaldi ha inoltre pubblicato un giallo intitolato Odore di chiuso, con protagonista Pellegrino Artusi e ambientato quindi alla fine dell’Ottocento.
Fotografia ispiratrice del racconto Finalmente soli.
Nell’ottobre 2011 ha pubblicato Scacco alla torre, presentato al Pisa Book Festival. Il libro è una guida per una passeggiata nella sua città natale.
A fine ottobre 2012 Sellerio ha pubblicato un nuovo giallo di Malvaldi, dal titolo Milioni di milioni, ambientato nell’immaginario paese toscano di Montesodi Marittimo. Il libro è stato presentato nella sede dell’ISIS Niccolini-Palli, Liceo Classico di Livorno.
Nel settembre 2013 Sellerio pubblica il romanzo Argento vivo, la cui vicenda ruota attorno a un doppio furto: quello di una Peugeot 206 color argento e quella di un computer portatile del medesimo colore; e di una doppia coppia – Paola e Giacomo e Letizia e Leonardo – le cui vicende si aggrovigliano e si sciolgono a corrente alternata.
Nel luglio 2013 vince il Premio letterario La Tore Isola d’Elba.
Oltre ai gialli, è appassionato di poesia (Dante e Shakespeare su tutti, e tra i contemporanei Kavafis e Gozzano) e di umoristi inglesi (Wodehouse, Jerome, Adams).

MARGHERITA OGGERO

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Margherita Oggero è nata nel 1950 a Torino, dove vive. Si è dedicata alla scrittura dopo avere insegnato per trentatré anni Lingua e letteratura italiana ai ragazzi delle scuole medie e superiori. Negli anni Settanta aveva scritto alcuni programmi radiofonici, tra cui “Ricerca automatica”, una specie di radio blob.
Nel 2002 il romanzo d’esordio, La collega tatuata (Mondadori), colleziona oltre a un alto gradimento di pubblico, anche una prestigiosa versione cinematografica con il film Se devo essere sincera, di Davide Ferrario, interpretato da Luciana Littizzetto e Neri Marcorè. Camilla Baudino, la protagonista, benché insegni lettere in una scuola torinese, non condivide con l’autrice che la professione e la provenienza geografica. La “prof” sarà protagonista anche dei successivi romanzi Una piccola bestia ferita, L’amica americana, Così parlò il nano da giardino, Qualcosa da tenere per sé, fino a Un colpo all’altezza del cuore del 2012. Dalle sue avventure viene tratta una serie televisiva per Canale 5, intitolata Provaci ancora prof! e interpretata da Veronica Pivetti. Di tutti gli episodi l’autrice ha scritto i soggetti. Nel 2013 l’autrice pubblica per Mondadori Perduti tra le pagine.
Margherita Oggero collabora con Tuttolibri de La Stampa.

MAURIZIO PARODI

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Nasce il secolo scorso a Pontremoli, Lunigiana, terra di statue stele, castelli e librai. Entrato nella scuola a sei anni, non ne è più uscito: studente, maestro, dirigente scolastico, ricercatore e infine padre (di uno studente, of course). Vive a Genova dove si occupa di formazione, ricerca, progettazione in ambito socio-pedagogico, non ancora rassegnato all’impermeabilità degli apparati educativi. Ha pubblicato alcuni libri e numerosi articoli su temi pedagogici e didattici.

 

DOMIZIANO PONTONE

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Nasce a Torino nel 1976.
Laureato in Giurisprudenza, lavora attualmente nelle Risorse Umane a livello internazionale.
Dopo aver a lungo collaborato con alcune testate e siti tematici, ha pubblicato il suo primo libro, L’educazione cinematografica.

 

 

ALBERTO PROBO

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Canavesano di nascita, cittadino del mondo.
Alterna la passione per la politica a quella per la cultura. Ricopre i ruoli di Consigliere Nazionale degli studenti universitari, di Presidente della Commissione Nazionale sulla Condizione Studentesca, di dirigente della Sinistra Giovanile e dei Democratici di Sinistra, di Assessore comunale a Caluso per due mandati. In ambito culturale è curatore di eventi artistici, enogastronomici, teatrali e musicali, porta in mostra anche una propria apprezzata monografia fotografica (Schegge di luce, 2005), fonda la rivista di ricerca sociale “La Comune”, è collaboratore e cofondatore della rivista di comunicazione “Cerbero”, vince il concorso Progetto Atelier (2006) con lo studio per un documentario sulla vita dei precari italiani, si dedica ad approfondimenti e conferenze sul mondo dei social media e sul loro utilizzo efficace, sia in campo didattico che promozionale.
Attualmente ricopre l’incarico di Responsabile di progetto presso l’istituto C.IA.C. Prat di Ivrea.
Nella sua vita si mescolano quindi da sempre in parti uguali la passione politica e l’amore per la cucina, le onde del surf e la ricerca costante d’una comunione profonda con la natura.

DOMENICO QUIRICO

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Domenico Quirico (Asti, 18 dicembre 1951) è un giornalista italiano.
È reporter per il quotidiano torinese La Stampa, caposervizio esteri. È stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra. Si è interessato fra l’altro degli avvenimenti sorti a partire dal 2010-2011 e noti come “Primavera araba”.
Nell’agosto 2011 è stato rapito in Libia e liberato dopo due giorni.
Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene liberato l’8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano, e viene infine riportato a casa.

DAVIDE RUFFINENGO

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E’ un libraio itinerante. Il suo progetto, Profumi per la Mente, rappresenta un nuovo modo di fare il libraio: con una libreria viaggiante porta idee e libri nelle case, scuola, nei teatri e in azienda con l’obiettivo di dare voce ai libri e rigenerare la curiosità dei lettori.
​A novembre 2015 è arrivato in libreria Viaggio nel paese che non c’è, una mappa per inventare storie edita da Giralangolo.

SERGIO SOAVE

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Nato a Savigliano 1946, è docente di storia contemporanea all’Università degli studi di Torino.
Ha studiato i problemi del movimento cattolico (Fermenti modernisti e democrazia cristiana in Piemonte), delle autonomie regionali (Mito e cultura dell’autonomia) e del movimento socialista (Socialisti e comunisti nelle campagne).
Ha scritto una biografia di Chabod (Federico Chabod politico) e ha curato i volumi Un eretico della sinistra. Angelo Tasca dalla militanza alla crisi politica e la raccolta A Cécile. Prestato alla politica, è stato parlamentare per quattordici anni e, per altrettanti, sindaco di Savigliano, sua città natale.

MARIO TAGLIANI

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Mario Tagliani è un maestro, a questo lavoro è arrivato un po’ per caso, un po’ per passione, un po’ per amore. Quando negli anni Ottanta arriva a Torino, vince un concorso pubblico e si presenta a scuola per il suo primo giorno da maestro. La direttrice lo guarda, quasi scrutandolo, e poi dice «Che ne pensa del Ferrante Aporti, il carcere minorile della città?». Comincia così la storia di Mario, il maestro che accompagna sui banchi centinaia di ragazzi che tra quelle mura scontano la loro pena. Il suo è un mondo sconosciuto a chi sta fuori, un mondo di sconfitte e rabbia, ma anche di sorrisi, vittorie e persone che ti cambiano la vita.. «Pensate a dove eravate voi, in quegli anni, a cosa stavate facendo, perché la storia che Mario sta per raccontare è la parte invisibile della vostra (della nostra) quotidianità, il lato in ombra: è lo straordinario che accade lì dove nessuno se ne accorge.»

ANTONIO TALIA

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Nato nel 1977 a Reggio Calabria, emigrato a Milano nel 1995, espatriato in Cina nel 2006, rientrato in Italia nel 2013. Ex-corrispondete da Pechino per il portale AgiChina24.it. Collaboro e ho collaborato con Agi, Panorama, Il Foglio, IL Magazine del Sole 24 Ore, Radio24, Canal Plus e South China Morning Post.
Amo le nuotate nel Mar Jonio. Detesto le biografie in terza persona.
Con Informant ho già pubblicato I giorni del Dragone. Un anno di intrighi politici a Pechino.

 

MARCO TOMATIS

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Nato nel 1948, a Mondovì, in provincia di Cuneo. Laureato in Lettere a Torino ha gironzolato nella scuola italiana per parecchio tempo, iniziando dalle elementari, proseguendo per le superiori e approdando infine alle medie, dove è rimasto fino a poco tempo fa. In questo tipo di scuola ha fatto per un paio d’anni anche il preside.
Il suo ingresso nel mondo dell’editoria risale a una trentina d’anni fa.
Ha cominciato infatti realizzando sceneggiature per storie a fumetti per un pubblico sia adulto che infantile e adolescenziale per i disegni di Cinzia Ghigliano. Sono poi venuti alla luce anche alcuni libri per adulti. Le soddisfazioni maggiori però sono venute negli ultimi anni dai libri per bambini e ragazzi, alcuni dei quali scritti a quattro mani con la bravissima Loredana Frescura. Con quelli Marco Tomatis ha vinto numerosi premi e soprattutto ha avuto il piacere di vedere che erano letti e sovente apprezzati da critica e lettori. Contemporaneamente ha collaborato e collabora tuttora con varie associazioni come il Touring Club Italiano, Slow Food e vari Enti Locali, realizzando pubblicazioni di carattere divulgativo e didattico.

ANDREA VICO

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Andrea Vico, 45 anni, 4 figli e 1 bicicletta, giornalista scientifico per oltre 15 anni (Tuttoscienze-La Stampa, Le Scienze, Il Sole 24 ore, RaiTre), è autore di libri di scienza per ragazzi ed è stato fra i curatori di Experimenta dal 1997 al 2006. Da 10 anni è divulgatore a tempo pieno e si occupa di laboratori didattici e mostre scientifiche interattive che progetta e realizza per conto dei principali eventi di science communication italiani (Festival della scienza di Genova, Festival dell’Energia, Bergamo Scienza, Museo Tridentino di Scienze Naturali…). Insegna in alcuni master universitari e come educatore ha lavorato al Gruppo Abele e nell’Agesci, qui occupandosi dei campi nazionali di formazione per i nuovi capi scout.

STEFANIA VINCENZI

foto vincenzi
Diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Torino “A. Passoni”, vive e lavora a Torino dove si dedica all’illustrazione editoriale, all’animazione, alla grafica e al teatro.
Ha collaborato alle produzioni La freccia azzurra, La gabbianella e Il gatto, La Pimpa, I cartoni dello Zecchino e numerose sorpresine-giocattolo sono nate dalla sua matita.
Ha frequentato seminari e corsi sul linguaggio e le tecniche di illustrazione di libri per l’infanzia presso la Fondazione Zavrel di Sarmede, La fabbrica delle favole presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata e al MiMaster di Milano.
Nel 2005 ha ricevuto menzione d’onore al concorso internazionale di illustrazione “Scarpetta d’oro”.
Nel 2006 ha vinto il primo premio al concorso “immagini per una favola” di Pasiano (Pn).
Nel 2006 ha pubblicato Il piccolo porcellino di Georg Maag per le edizioni Coccole e Caccole e nel 2007 Il labirinto del mondo, il paradiso del cuore di Komenius per Wald press a Praga le cui tavole sono state esposte alla Biblioteca Marucelliana di Firenze, al Museo pedagogico di Praga e alla Galleria Sredec di Sofia. Ha collaborato a due progetti/libro collettivi : Un anno per i diritti ( Ega Editore, 2008) e Il Libro dei Sogni 2009 ( Edizioni Coccole e Caccole). Nel 2009 illustra ed è coautrice del libro Il sofà di Bamakò (Edizioni Coccole e Caccole).
Per la scolastica illustra da varie edizioni libri a marchio Petrini, De Agostini, Elledici.
Ha collaborato con il mensile per bambini La Giostra. E’ docente di tecniche di animazione tradizionale presso la Scuola Internazionale di Comics di Torino e da alcuni anni organizza laboratori presso scuole pubbliche e private, librerie, biblioteche. Il suo ultimo libro illustrato è A casa del lupo di Sofia Gallo (Notes).