Museo Clizia

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Il Museo

Il Museo Clizia, gestito dall’Associazione Novecento, nasce come tributo al grande ceramista Mario Giani noto con il nome d’arte Clizia. Allestito a Chivasso all’interno del Palazzo “Luigi Einaudi”, prevede un nucleo permanente di opere rappresentative di Clizia e progetta e ospita una serie di mostre temporanee di rilievo internazionale. In questi anni ha organizzato, tra le altre, mostre di Lorenzo Mattotti, Luciano Ventrone, Fosco Maraini, Alexander Kossuth, Naif Interazionali, Elio Garis, Elio Torrieri, Francesco Capello e naturalmente mostre tematiche sull’opera di Clizia.
Questo spazio museale si propone come luogo di discussione, incontro, studio e apprendimento sul tema dell’arte per diventare network di esperienze e culture.
Con il progetto ‘Una casa per l’arte’ il Museo propone un’attività formativa che spazia da laboratori dedicati alle scuole di ogni ordine e grado a workshop di pittura, scultura e fotografia, rivolti al pubblico di tutte le età. Incontri condotti da artisti affermati che contribuiscono a mantenere viva e in continuo rinnovamento la struttura museale e un’importante azione di promozione dell’arte.

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Clizia_pulsante_scultura

Clizia Scultore

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Clizia Pittore

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I Fischietti di Clizia

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Pubblicazioni di Clizia

 

 

 

 

 

 

Clizia (Mario Giani), una breve biografia

Nasce nel 1923 a Torino.
Nel 1956 allestisce la prima mostra a Torino e l’anno successivo si trasferisce in Germania, nella Foresta Nera, per affinare la propria tecnica sotto la direzione del famoso ceramista Richard Bampi.
Lo stesso anno espone a Parigi e si trasferisce a vivere a Sanremo, dove si attiva per creare laboratori artistici per ragazzi e per rilanciare il turismo grazie ad attività teatrali, espositive e letterarie.
Nel 1958 trasferisce il suo studio e la sua dimora presso i ruderi di Bussana Vecchia, allora disabitata, e fonda la Colonia Internazionale degli Artisti, attirando pittori, scultori e scrittori dall’Italia e dall’Europa.
Nel 1963 si trasferisce a Costigliole d’Asti dove crea e dirige una scuola comunale di ceramica.
Nel 1967 torna a Torino, stabilendosi a Testona, dove si dedica alla creazione di gioielli artistici.
Nel 1970 si trasferisce nella Cascina Speranza, a Bussolino di Gassino (To), dove riprende l’attività di ceramista e continua a lavorare fino alla scomparsa nel luglio del 2000.
Allievo di Mario Giansone in Italia e di Richard Bampi in Germania, Clizia ha speso tutta la propria vita a diffondere la propria esperienza nelle scuole (con particolare attenzione per i disabili) non ponendo, nelle proprie opere, confini tra scultura, teatro, musica, grafica ed illustrazione. Clizia si è misurato con qualsiasi forma espressiva ed in tutte si percepisce il distillato delle precedenti esperienze, della cultura filtrata dalle migliaia di libri letti con attenzione e passione, delle ore spese a trovare il colore giusto di un inchiostro o di uno smalto.
Clizia ha partecipato alle più importanti rassegne internazionali dedicate alla ceramica ed ha allestito prestigiose personali a Parigi, Colonia, Dortmund, Costanza, Monaco, Milano, Torino, Caltagirone, e in numerose altre città europee.

Clizia al lavoro

Clizia si racconta

Creazioni Pop-Up di Clizia

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