Programma 2019

Sabato 19 ottobre 2019
Volpiano – sala Polivalente, via Trieste 1 – ore 21 – Incontro con l’Autore
Paolo Mazzucchelli
I Vestiti della musica

Una sorta di viaggio a ritroso nel tempo in compagnia di Paolo Mazzucchelli (conoscitore, appassionato e collezionista di musica) alla riscoperta delle copertine dei dischi, della loro evoluzione da semplice e anonimo contenitore a vera e propria icona, da elemento di marketing a espressione dell’evoluzione di un gruppo o di un artista.
Un viaggio che parte dell’età d’oro del jazz sino ad arrivare ai fasti del progressive anni ‘70, passando fra i caleidoscopici colori della psichedelica, l’evoluzione grafica di artisti come Beatles, Doors e Pink Floyd, fra le curiosità delle copertine più strane ed elaborate, maliziose o censurate.

Lunedì 21 ottobre 2019
Chivasso – Teatrino Civico, piazza C.A. Dalla Chiesa – ore 16 – A cura di Unitre Chivasso
Fiorenza Pistocchi

Il cuore tenace della lavanda
Neos edizioni, 2018
Dialoga con l’autrice Silvia Ramasso

Martedì 22 ottobre 2019
Chivasso – Teatrino Civico, piazza C.A. Dalla Chiesa – ore 16 – A cura di Unitre Chivasso
Bruno Avataneo

Le ossa affaticate di Salomon Castelletti. Storia di una famiglia di ebrei mantovani
Zamorani ed., 2019
Dialoga con l’autore Alberto Cavaglion

Mercoledì 23 ottobre 2019
Chivasso – Teatrino Civico, piazza C.A. Dalla Chiesa, 4 – ore 16 – A cura di Unitre Chivasso
Cesare Borrometi

Blog settantasette. Pillole di storia e costume di un anno stranissimo
Città del Sole edizioni, 2019
Dialoga con l’autore Gino Angelo Torchio

Volpiano – Biblioteca civica – Via C. Botta n. 26, ore 21 – Incontro con l’Autore
Maurizio Blini

La Strategia del Coniglio: la nuova indagine tra Torino e Asti di Meucci e Vivaldi.
Blini torna in libreria con La strategia del coniglio, una vicenda, ambientata nel fascinoso mondo delle colline astigiane al confine con Torino, alquanto insolita e curiosa.
Una storia gialla di in cui l’intreccio narrativo è potente, completamente privo di qualsiasi forma di violenza.

Giovedì 24 ottobre 2019
Chivasso – Teatrino Civico, piazza C.A. Dalla Chiesa, 4 – ore 16 – A cura di Unitre Chivasso
Le vite di Olivetti

Dialogo a più voci di scrittori che hanno narrato la vita degli Olivetti
Ivrea guida alla città di Adriano Olivetti di Marco Peroni.
Una vita in Olivetti di Nico Osella.
Dialoga con gli autori Laura Salvetti

Venerdì 25 ottobre 2019
Chivasso – Palazzo Luigi Einaudi, piazza d’Armi, 6 – ore 17,30 – A cura di Unitre Chivasso
Adriano Olivetti. Il coraggio dell’utopia

Inaugurazione della mostra che resterà aperta al pubblico fino al 24 novembre 2019

Mercoledì 13 novembre 2019
Volpiano – Biblioteca civica – Via C. Botta n. 26, ore 21 – Incontro con l’Autore
Beppe Gandolfo
Tutto il Toro del Mondo

Un libro nato per celebrare Emiliano Mondonico e il suo mezzo secolo con il Toro.
29 settembre 1968: esordio in campionato, con la maglia granata, per il giovane estroso calciatore della Cremonese, acquistato per sostituire Meroni.
Ma il Mondo è stato anche l’allenatore della sedia di Amsterdam e dell’ultimo trofeo vinto dal Toro, la Coppa Italia del 1933, il 19 giugno, 25 anni fa.
Beppe Gandolfo
Nato a Torino il 19 marzo 1959, dopo gli studi universitari di Scienze Politiche a Torino ha cominciato la carriera giornalistica. Dalle televisioni locali, Grp e Telesubalpina, è approdato alla redazione dell’Ansa di Torino dove è rimasto per 8 anni.
Dal 1998 è il corrispondente per il Piemonte e la Valle d’Aosta prima soltanto per il Tg5, poi passando all’Agenzia News Mediaset per tutte le testate Mediaset.
Autore di numerosi libri di cronaca: il volume Un anno in Piemonte, raccoglie i fatti, i numeri, le statistiche e gli indirizzi nella nostra regione.
Ha scritto insieme ad Aldo Rabino il libro Il mio Toro, la mia missione vincitore del Premio Selezione Bancarella Sport 2013.

Mercoledì 20 novembre 2019
Volpiano – Biblioteca civica – Via C. Botta n. 26, ore 21 – Incontro con l’Autore
Antonio Rubino
Il discorso delle stelle

Durante gli anni della guerra civile siriana e del terrorismo internazionale, prende forma l’amore tra un ragazzo italiano e una ragazza siriana, tra due esistenze con problemi molto diversi; tra chi è alle prese con il mondo produttivo del benessere, comodo e spietato, che ti spiazza continuamente perché corre troppo veloce, e chi si confronta quotidianamente con la violenza e la morte.
È lo scontro tra due culture e visioni del mondo differenti, una storia di amicizia tra popoli, di guerra, che prende una piega del tutto inattesa in uno spettacolare finale.
È un romanzo dove ogni capitolo è introdotto da un breve concetto astronomico che trova un parallelismo nelle storie dei personaggi.
Personaggi che nell’arco della narrazione mutano le loro relazioni, le loro emozioni e i loro sentimenti alla ricerca di una crescita interiore.
Antonio Rubino
Classe 1978, torinese, ingegnere chimico, coltiva da sempre la passione per la letteratura. Vive e lavora a Torino dove si occupa di mercati energetici.Forse un contrasto dicotomico, quello tra mondo aziendale e letteratura, o forse è l’elemento fondante della creatività e della produzione letteraria.

Marco Sartori
Lo sguardo oltre le vette

Solo con il tempo, la calma e la determinazione si ottengono le cose importanti e soltanto partendo dal basso si raggiunge con soddisfazione la cima, senza sconti e senza scappatoie, scoprendo alla fine che quella più faticosa era l’unica via che valesse davvero la pena percorrere.
Garibaldi dagli occhi azzurri nasce in città, ma è la montagna a farlo crescere lontano da una Torino in piena trasformazione post bellica. Impara dalla montagna che cosa vuol dire ascoltare, osservare, capire e rispettare la natura e se stessi. Lo insegna ai suoi amici avventurandosi nella neve, tra le rocce, tra i rami dei boschi, a contatto con gli animali e insieme al suo fidato cane Buck.
Garibaldi, negli episodi del romanzo, si rivela un amico, un padre, un nonno, un avventuriero della vita e soprattutto un Uomo della Montagna.
Marco Sartori
Nato nel 1977 a Torino, vive e lavora in Val di Susa. Scrive per passione fin dall’infanzia, cercando di conciliare il suo amore e la sua conoscenza della montagna con l’interesse per la letteratura fantastica. È stato premiato, per i suoi racconti, in diversi concorsi letterari.

Giovedì 21 novembre 2019
Chivasso, Biblioteca Movimente – P.le 12 maggio 1944, 8 – ore 17
Maurizio Molan

Altezza è mezza bellezza? Saggio sulla statura umana. Ed. Lindau
È un vecchio aforisma popolare a offrire all’autore lo spunto per affrontare, con linguaggio chiaro e discorsivo, un’ampia analisi sul tema della statura umana.
Nella nostra società l’attenzione verso l’aspetto fisico e la statura della persona è notevole.
Il fattore statura gioca un ruolo significativo nel nostro stare al mondo, nella relazione tra le persone, condiziona i comportamenti, la considerazione sociale di cui godiamo e si ripercuote in molte attività della vita: dalla scelta del partner all’attività lavorativa, dal tempo libero allo sport.
Spinto dall’interesse verso la statura dei personaggi letterari, l’autore evidenzia il ruolo della statura sotto molteplici angoli di visuale: i personaggi storici, gli aspetti psicologici e relazionali della persona, la paleoantropologia e le etnie, gli aspetti economici, la crescita dell’individuo come indicatore di salute, la morfologia corporea in rapporto al clima, mettendo in luce aspetti insoliti, curiosi e anche divertenti. Non manca un capitolo finale nel quale sono esaminati gli estremi della statura: i nani e i giganti.

Sabato 23 novembre 2019
Chivasso – Ex Biblioteca Civica – Piazza C.A. Dalla Chiesa – ore 16,30
Il segno e la parola

a cura di Associazione Carla Boero
L’associazione Letteraria Carla Boero, attiva ormai da oltre un decennio sul territorio del Chivassese organizza Il segno e la parola evento che unisce pittura e scrittura, coinvolgendo in prima persona gli studenti delle scuole superiori di Chivasso, attraverso diversi momenti: la mostra personale del pittore Dario Biancardi: L’arte esalta la vita che si terrà dal 23 novembre all’8 dicembre 2019 e in concomitanza con l’inaugurazione della mostra, il 23 novembre alle 17,00, si terrà un incontro culturale dedicato agli scrittori dei comuni della collina chivassese centrato sulla protezione dell’ambiente Ambiente e parola.
Verrà inoltre ricordata la figura di Carla Boero della quale l’8 dicembre ricorre l’anniversario della nascita (60 anni).
Sarà offerto un aperitivo ai partecipanti.
Contestualmente verrà lanciato un concorso letterario rivolto agli studenti delle scuole superiori di Chivasso. Sarà chiesto a ogni partecipante di scegliere un quadro che per le sue caratteristiche susciti emozioni ispirando la vena poetica o narrativa.

Sabato 30 novembre 2019

Chivasso, Biblioteca Movimente – P.le 12 maggio 1944, 8 – ore 11 – In collaborazione con il Premio Calvino
Serena Patrignanelli
La fine dell’estate

Dialoga con Chiara d’Ippolito
Solo i ragazzini sanno davvero cos’è la fine dell’estate. Lo sanno bene anche i ragazzini del Quartiere, che ai primi di giugno ronzano per le strade in cerca di nuove avventure. Ma Augusto e Pietro una nuova avventura segreta l’hanno già in mente: costruire un motore a gasogeno da montare su una macchina. Perché là fuori, intanto, infuriano i bombardamenti, gli uomini sono chiamati alle armi e a poco a poco le case si svuotano e la benzina inizia a mancare, così come il cibo e gli altri beni di prima necessità. La fine dell’estate è un romanzo che costruisce un universo a misura di ragazzino, fatto di avventure simili a sogni ad occhi aperti ma precoci e reali come un viaggio nel tempo.
Con una lingua pura e incantevole, Serena Patrignanelli restituisce al passato la dimensione epica e al futuro le ali spiegate della memoria. Questo libro è per chi ha paura delle notti buie e senza sogni, per chi colleziona oggetti, cartoline e fotografie di persone sconosciute, per chi adora la crostata di visciole con la crema accanto, e per chi ha preso una decisione importante senza rendersene conto e ora, da una torre di vedetta nel futuro, riesce a provare compassione per quel passato vissuto distrattamente.
Serena Patrignanelli è nata a Roma nel 1985.
È diplomata alla Scuola Holden di Torino e lavora come sceneggiatrice e redattrice di programmi tv. La fine dell’estate, menzione speciale al Premio Calvino nel 2017, è il suo primo romanzo.
Chivasso, Biblioteca Movimente – P.le 12 maggio 1944, 8 – ore 17

Francesca Rosso
Non più, non ancora Ed. Golem

Chiara, 48 anni di cui 30 da suora, è una Discepola di Gesù Maestro. Insegna italiano in un liceo privato del centro di Roma.
Quando la madre che abita in Sabina ha un infarto, Chiara vorrebbe accudirla, ma le regole dell’Istituto rendono tutto difficile.
A settembre la madre muore e Chiara decide di spogliarsi dall’abito andando a vivere in Sabina e continuando a insegnare.
Ha un anno per ottenere la dispensa papale.
Chiara parte per Fortaleza.
Va a trovare la sua amica Teresa, brasiliana, ex suora dello stesso Istituto. Teresa, insegnante anche lei, si è sposata e ha una nuova vita. Qui Chiara vive una vacanza unica: incontra personaggi buffi, scopre frutti tropicali e spiagge bellissime. Si innamora di Diego, un uomo poco più giovane di lei.
Nasce una storia fatta di analfabetismi affettivi, dubbi, tenerezze, fughe, inseguimenti e gite in Vespa.
Francesca Rosso è laureata in storia e critica del cinema con una tesi su Pina Bausch.
Dopo la scuola di giornalismo di Urbino e 10 anni da copywriter, ha scritto Cinema e danza, storia di un passo a due (UTET Università), Zuppe, zucche e pan di zenzero, la cucina mostruosa di Tim Burton (Il leone verde).
Dopo un master in mediazione culturale e religiosa ha concluso un dottorato sulla dimensione comunicativa della danza nel cinema di Bollywood degli ultimi 20 anni.
Ne è nato un blog per La Stampa Bollywood Party che è poi diventato anche un E-book.
Collabora con la cronaca di Torino de La Stampa.

Domenica 1 dicembre 2019
Chivasso – Ex Biblioteca Civica – Piazza C.A. Dalla Chiesa – ore 16,30
Il segno e la parola

a cura di Associazione Carla Boero
Allegria e parola con lettura di brani umoristici-ironici e la presenza della scrittrice Giada Sundas.
Aperitivo ai partecipanti.

Mercoledì 4 dicembre 2019
Volpiano – Biblioteca civica – Via C. Botta n. 26, ore 21 – Incontro con l’Autore
Alessandro Perissinotto
Il silenzio della collina

Ambiguità per la terra di Langa.
Luoghi meravigliosi, panorami mozzafiato, che ad una vista più approfondita nascondono azioni turpi e nefandezze di ogni genere. Inquietante, allora, diventa il silenzio della collina: Un libro ricco, di gran fascino, che urla, pur parlando con quella signorilità e fascino che caratterizza tutti i libri di Alessandro Perissinotto.
Alessandro Perissinotto, classe 1964, docente di Teorie e tecniche delle scritture all’Università di Torino, autore di numerosi libri di grande successo, ultimo dei quali Quello che l’acqua nasconde, torna sulla scena letteraria con Il silenzio della collina.
I suoi romanzi sono stati tradotti in numerosi paesi europei e in Giappone.

Venerdì 6 dicembre 2019
Chivasso – Ex Biblioteca Civica – Piazza C.A. Dalla Chiesa – ore 17 – a cura di Associazione Carla Boero
Territorio e parola
incontro letterario dedicato agli scrittori di romanzi della zona collinare.

Seguiranno la premiazione dei ragazzi partecipanti al concorso, un ricordo dedicato a Carla Boero e il lancio della XIV edizione del Concorso letterario nazionale a lei intitolato.
Aperitivo per i partecipanti.

Martedì 10 dicembre 2019
Chivasso – Teatrino Civico, piazza C.A. Dalla Chiesa, 4 – ore 21,00 – in collaborazione con CAI Chivasso
Davide Longo
Raccontare la montagna

Mi è accaduto di raccontare la montagna nel mio secondo romanzo Il Mangiatore di Pietre, poi come curatore dell’Antologia di Einaudi sui racconti di montagna, scrivendo a distanza di dieci anni la sceneggiatura del un film tratto dal mio romanzo, e, ultimamente, attraverso una storia illustrata per ragazzi. E’ sempre la stessa montagna quella che raccontiamo al lettore, allo spettatore, all’adulto o al bambino? Sono sempre gli stessi occhi a guardarla? E come si può davvero raccontare qualcosa che esiste su una scala temporale così diversa dalla nostra? Mettiamoci seduti al caldo e parliamone. [Davide Longo]

Mercoledì 15 gennaio 2020
Chivasso, Biblioteca Movimente – P.le 12 maggio 1944, 8 – ore 9
Guido Quarzo
Il Signor Morte va in vacanza

Con il suo lungo cappotto nero il Signor Morte cerca di fare il suo mestiere, così come segnato nel suo terrificante taccuino nero, in cui c’è scritto tutto, ma proprio tutto ciò che deve accadere. Il nostro però è un Signor Morte che pensa di potersi prendere anche qualche vacanza, e così gli capita di mancare all’appuntamento con il predestinato di turno. Come andrà a finire?

Martedì 28 gennaio 2020
Chivasso, Biblioteca Movimente – P.le 12 maggio 1944, 8 – ore 9
Angelo Petrosino
Il libro cuore di Valentina e A scuola di enigmistica

Settembre. Primo giorno di scuola.
Valentina sta per entrare nella sua classe, una prima media. Ma non sta per essere interrogata, perché l’insegnante… è lei!
Valentina è diventata grande e ha deciso di raccontarci le sue giornate a scuola scrivendo un diario, delle lettere e dei racconti delicati ed emozionanti rivolti ai suoi alunni.
Attraverso una narrazione nella narrazione, Valentina si confronterà con etnie diverse, caratteri particolari e storie personali, come quella della timida Rita, di Edoardo con i suoi problemi di dislessia, di Nafissa, la ragazzina dalla pelle scura e del ribelle Brian.

Chivasso – Teatrino Civico, piazza C.A. Dalla Chiesa, 4 – ore 21,00
Fabio Geda
Presenta il nuovo romanzo Una Domenica; Stile Libero Einaudi.

Un uomo che ha trascorso quarant’anni costruendo ponti in giro per il mondo, ed è da poco rimasto vedovo, ha preparato con cura un pranzo di famiglia. È la prima volta.
Ma una nipote ha un piccolo incidente e l’appuntamento salta. Preoccupato, con addosso un po’ di amarezza, l’uomo esce a fare una passeggiata.
E conosce Elena e Gaston, madre e figlio, soli come lui.
Si siederanno loro alla sua tavola, offrendogli la possibilità di essere padre, nonno, in modo nuovo. Trasformando una normale domenica di novembre nell’occasione per riflettere sulle imperfezioni dell’amore, sui rimpianti, sulla vita che resta.
In equilibrio tra nostalgia e speranza, Fabio Geda racconta con voce unica, commovente, una giornata che racchiude un’intera esistenza. Una storia che prima o poi ci attraversa, o ci sfiora, tutti.
Non sono mai stata brava a gestire la fragilità dei miei genitori: nei loro confronti non ho mai smesso di sentirmi figlia e di voler essere io quella accudita. Mi veniva spontaneo pensare che essendo piú vecchi di me dovessero essere migliori di me, punto: una di quelle cose scritte nel destino. Dovevano essere piú consapevoli, piú forti, in grado di governare con piú criterio qualunque situazione. Ma arriva un momento in cui le parti si invertono o per lo meno si sovrappongono. Nel destino c’è scritto anche questo.

Venerdì 7 febbraio 2020
Chivasso – Palazzo Luigi Einaudi, piazza d’Armi, 6 – ore 18
Inaugurazione della mostra personale di Franco Matticchio a Palazzo Einaudi

Da sempre Franco Matticchio racconta la passione per la lettura attraverso le sue figure surreali, realizzate con un tratto inconfondibile che il pubblico ha imparato ad amare attraverso le copertine de L’Indice dei Libri, di Internazionale, del New Yorker, le pagine di Linus e i numerosi libri che ha pubblicato.
La mostra di Chivasso, realizzata in collaborazione con L’Indice dei Libri, raccoglie numerose opere originali, copertine, illustrazioni, provenienti dalla collezione personale dell’artista.
Un’occasione unica per ammirare una delle matite più interessanti del panorama italiano.

Giovedì 23 aprile 2020
Chivasso, Biblioteca Movimente – P.le 12 maggio 1944, 8 – ore 18
In collaborazione con Premio InediTo – Colline di Torino
David Di Marco
Non si chiede il nome alle fate

Vincitore nel 2017 del secondo premio sezione Narrativa XVI edizione Premio InediTO – Colline di Torino.
Nel 1943, il giovane Villon è un ufficiale dell’esercito tedesco che si trova a Parigi in convalescenza.
Qui incontra Thea, la donna che renderà la sua esistenza una lunga nostalgia.
Nel presente, Villon è un vecchio marionettista che continua a vivere il ricordo del suo grande amore perduto. Sullo sfondo di disordini sociali che mettono a fuoco le strade, la trama principale si intreccia con quella di un ragazzino ribelle di tredici anni e con quella del suo insegnante di matematica.
Non si chiede il nome alle fate è un romanzo sull’amore eterno e la memoria; è una rappresentazione magica della vita e dei sentimenti umani nel corso del tempo.
È un romanzo in cui soprannaturale e sogni sono parte di una realtà in cui avvenimenti tragici del passato si intrecciano con le tensioni del presente.
David di Marco
Nato a Chivasso, vive e lavora a Torino, dove fa l’insegnante. Nel 2017 ha pubblicato il saggio divulgativo La scuola spiegata alle famiglie (Ultra edizioni).

In data da definirsi:

Margherita Oggero a Chivasso – Biblioteca
Marcello Fois a Chivasso – Teatrino
Moni Ovadia – Le radici dell’Europa

L’intera vita di Moni Ovadia testimonia di come l’Europa possa essere un crocevia di lingue, culture e visioni del mondo. Un incontro lezione a cura del Festival Matota per la sua terza edizione “Europerò – L’Europa fatta e ancora da fare” – a Chivasso – Teatrino

Giacomo Mazzariol